scritto da mirelloide il sabato, 04 luglio 2009,16:13
Quando passa quel treno che da cosi' tanto tempo sto ancora aspettando? Eccolo sta arrivando, l'attesa di una vita... Sta per arrivare e io lo prendero'...! Quel treno e' come un sogno, rincorso, perduto diverse volte, ritrovato e mai piu' abbandonato ; ma ora e' qui, sul mio binario a dirmi: - sali, ragazza, non era quello che volevi?-....Si lo volevo e lo voglio tanto...e' la mia vita quel treno...una possibilita', una chance...un altro "little piece" da aggiungere a questo "big jigsaw"...io quel binario l'avevo costruito pazientemente nell'attesa che un giorno arrivasse il mio treno a prendermi...ce la mettero' tutta...perche' non ho mai smesso di vivere e rincorrere il mio sogno...Allora me lo dico da sola, perche' la paura e' tanta, la paura mi eccita e mi turba d'altro canto...ma le sfide le adoro ed io non mollo la presa...Good luck to me!
scritto da mirelloide il venerdì, 05 dicembre 2008,00:02
...sara' la neve, sara' l'atmosfera natalizia...pensavo al sentimento che mi suscitava l'arrivo del Natale...durante l'infanzia. Ultimamente, ogni volta che torno al borgo selvaggio per riabbracciare i miei, mi faccio raccontare aneddoti relativi alla mia personalita' bambina. E mi piace che la mia super mamma mi abbia raccontato (sorridendo di gusto...) di come aspettassi il Natale: mi piaceva scrivere...ed ero quella tra i figli che scriveva lunghe, lunghissime lettere a Babbo Natale...
Caro Babbo Natale...bla bla bla bla...adesso capisco perche' non mi portava quello che chiedevo...lo rincoglionivo con le mie parole, tanto da fargli perdere di vista il senso della lettera: la richiesta del regalo...e badate bene...non ho detto un regalo ma il regalo. Quello che sognavo era un microscopio...gliel'avro' scritto in almeno 3 lettere....questo vuol dire che per 3 anni ho continuato in maniera ostinata (ecco l'ostinazione mi e' rimasta...ahahhaaa!) a chiedere il microscopio al "white beared man" (cominciavo a sospettarne l'inesistenza)...gia' lo sapevo e volevo...perche' nel mio cassetto non c'era posto per i calzini, ma posto solo per un sogno: diventare scienziato, e per la gloria e per il bene del genere umano...sentimenti ancora vivi! Ma arrivo al dunque...questo regalo arriva...un bel giorno credo avessi tra gli 8-9 anni...io li vedo ancora i miei occhi sbrilluccicare davanti a quella meraviglia...non so cosa abbia detto, certo e' che la mia mamma mi racconta che ero troppo felice, avevo tra le mani un tesoro...e che finalmente avrei potuto sperimentare la natura...e cosi e' stato: vedere i parameci (organismi unicellulari) nuotare dentro al brodo di paglia da me preparato...io vedevo la vita microscopica...avevo scoperto la vita minuscola...era il mio primo esperimento!...woow...mi riempie il cuore di gioia questo ricordo, nonostante oggi il natale non mi piaccia piu', ma quel sentimento lo custodisco genuinamente...Oggi cosa potrei chiedere a Santa Claus? Chiederei che mia madre e mio padre abbiano una vita lunga, per guardarmi giocare ancora a fare lo scienziato!
E voi? dite la vostra...i vostri ricordi!
;-)
scritto da mirelloide il domenica, 30 novembre 2008,17:47
Dopo il dolce viene l'amaro...a me non basta il pumpkin pie o il cheesecake quando la mia curiosita' mi spinge a chiedere come funziona la giustizia negli Stati Uniti...beh amaramente scopro che nello stato dell'Indiana come pena capitale e' prevista la electric chair...vi rendete conto? Si la sedia elettrica...poi scopro che colui che ha portato per cosi dire la luce...ha pure brevettato la sedia elettrica...parlo proprio del signor Edison...Leggevo qua e la'...informandomi su come funziona pur avendo visto diversi film, scopro cose davvero raccapriccianti...Fu introdotta negli USA nel 1888 in ragione della sua pretesa di maggiore umanita' rispetto all'impiccagione usata precedentemente (VI RENDETE CONTO?). La procedura con cui il condannato viene ucciso è la seguente: dopo che il detenuto è stato legato alla sedia, vengono fissati elettrodi di rame inumiditi alla testa e ad una gamba (che sono state rasate per assicurare una buona aderenza). Potenti scariche elettriche, applicate a brevi intervalli, causano la morte per arresto cardiaco e paralisi respiratoria: un elettricista, agli ordini del boia, immette la corrente per la durata di due minuti e diciotto secondi variando il voltaggio da 500 a 2000 volt, altrimenti il condannato brucerebbe. Il procedimento procura effetti visibili devastanti: il prigioniero a volte balza in avanti trattenuto dai lacci, orina, defeca o vomita sangue, gli organi interni sono ustionati, si sente odore di carne bruciata. Benché lo stato di incoscienza dovrebbe subentrare dopo la prima scarica, in alcuni casi questo non accade: a volte il condannato è solo reso incosciente dalla prima scarica, ma gli organi interni continuano a funzionare, tanto da rendere necessarie ulteriori scariche. Tra i casi da riportare ci sono il 17enne Willie Francis che incredibilmente sopravvisse alla prima esecuzione: il boia dovette rinunciare inizialmente al suo intento (nonostante le scariche elettriche avessero abbondantemente superato i 2.000 volt), ma riuscì a completare la condanna un anno più tardi; John Louis Evans fu invece giustiziato nell'aprile 1983, è stato dichiarato ufficialmente morto - secondo quanto riferito dai testimoni oculari - soltanto dopo tre distinte scariche di 1900 volt ciascuna, per una durata complessiva di oltre quattordici minuti. Anche a Sacco e Vanzetti tocco' la stessa sorte. Poi in macchina, passando per un carcere qui, nel bel mezzo della citta'...un brivido mi percorre tutto il corpo...chiudo gli occhi e vedo nero e macabro, posso sentire la carne bruciata e lo spezzarsi di una vita...orrore! Il 65% degli americani e' a favore della pena capitale!...beh si vede che leggono e seguono la Bibbia visto che e' scritto anche in Esodo 21:12 " Colui che colpisce un uomo causandone la morte, sarà messo a morte"...citazioni simili si trovano anche nel Levitico e nel Nuovo Testamento...ammetto pero' che il Nazareno condanno' l'episodio della lapidazione della donna adultera...E termino con le parole di un condannato a morte: "Quando lo stato elimina le proprie colpe con la vendetta, non e' per me che dovete pregare."
scritto da mirelloide il venerdì, 28 novembre 2008,03:45
Ogni anno, nell'ultimo giovedi' di novembre, negli Stati Uniti si festeggia il giorno del ringraziamento...quest'anno e' toccato al 27 novembre...ed io mi trovo qui, e ho festeggiato! Le famiglie si riuniscono tutte, e' davvero una gran festa...molto piu' sentita del natale. Forse non tutti sanno l'origine di questa festa: ha origini storiche molto antiche, che risalgono al periodo dei Padri Pellegrini del Mayflower, infatti in origine (ora non piu’) includeva anche un ringraziamento per gli indiani del Nord Est (Algonchini) che aiutarono i Padri Pellegrini, arrivati dall’Inghiltera sulla nave Mayflower, a sopravvivere durante il primo inverno dal loro sbarco in America, fornendo loro zucche, granoturco e tacchini selvatici, che poi sono diventati piatti nazionali. È ancora usanza tra alcune vecchie famiglie del New England, di posare 5 grani di granturco su ogni piatto del tavolo a ricordo dei giorni di carestia quando le scorte erano così scarse che soltanto cinque grani venivano distribuiti ad ogni persona. I Pellegrini volevano cosi’ far ricordare ai loro figli i sacrifici, la sofferenza, la vita dura che rese possibile l’insediamento nella nuova terra. Oggi i cinque grani posati su ciascun piatto sono il ricordo di un eroico passato. Durante la guerra di secessione americana il presidente Abramo Lincoln cercò di unire la nazione promuovendo ancora di più questa festa e, nel 1863, le diede i crismi dell’ufficialità, collocandola nel calendario all’ultimo giovedì di novembre e tale è rimasta da allora. Si comincia con un grande vassoio di frutta: ananas, fragole, mirtilli e uva. Il piatto tipico e' il tacchino ripieno, credo tutti ne abbiano sentito parlare e devo dire che non e' niente male, anzi tutte quelle spezie e aromi del ripieno son qualcosa di divino; una cosa davvero tradizionale e' la cranberry sauce (salsa di mirtillo),io l'ho mangiata fatta in casa con bacche fresche...e poi c'erano le sweet potatoes (le patate dolci, di color arancione, hanno un sapore simile alla zucca), e ancora delicious creamy mashed potatoes (il pure'), una sorta di timballo di broccoli e fagiolini e mais e il bread, cioe' il pane (fatto in casa)...tutto apparecchiato in modo elegante, si sente che e' una festa per stare assieme...Poi tra chiacchiere e un buon wine arriva il dessert...io stavo scoppiando...ma non potevo non mangiare il pumpkin pie e il cranberry pie: sono 2 dolci il primo a base di zucca (quella di halloween per intenderci) e l'altro a base di mirtillo rosso...uhmm...se qualcuno ha visto Ratatouille...puo' capire i fuochi d'artificio mentre il mio palato accoglieva queste meraviglie...e il profumo di cannella che saliva per il naso! Davvero una gran bella festa...aldila' dell'ingozzarsi oggi io mi son divertita, mi sembrava di stare in famiglia...e immaginate cosa si puo' fare tra scienziati il pomeriggio?beh colpa mia..li ho sfidati con giochi di logica...e poi loro mi hanno sfidato con giochi di memoria...eh ma loro non sanno che in italia sono un Pico della Mirandola...ahahahaaa...ho giocato a scacchi e ho vinto...ho riso, ho parlato inglese,ma cosi tanto che son contenta perche' ora si davvero capisco quando mi parlano e parlo parlo...quello l'ho sempre fatto...se uno e' logorroico...non credo possa fermarlo una lingua...aahahahahaaaa...dimenticavo...noi italiani, anzi noi terroni, di solito quando siamo invitati portiamo sempre qualcosa...e' per educazione ed e' d'obbligo...aahhahaaaa...io sapevo, per sentito dire dal prof che mi ospita qui negli USA, che lui e la sua famiglia adorano i suppli' e io li ho fatti e portati...gli americani trovano la nostra cucina una vera delizia....beh e' vero! I suppli' nella foto son quelli che ho fatto io! Era la prima volta che li preparavo ma google...santo subito..ho trovato la ricetta...avevo pensato che ce vo' a fa 2 suppli'...mica tanto easy e' stato...pero' ho imparato cosi' quando torno posso deliziare chi e' sempre pronto a degustare le mie novita' culinarie...e adesso saluto chi mi legge e mi segue...i'm very tired! see you soon...so gia' che per quanto ho desiderio di tornare in nell' assurda e caotica Roma, questo posto mi manchera'...
scritto da mirelloide il giovedì, 20 novembre 2008,23:46
Lifting col vento d'america...neanche una ruga!aahahahaaa....chissa' chi e' sta fanciulla vanitosa!come sempre mi piace stare con la testa in giu'...il mondo lo vedo con un'altra prospettivaaaa...!!! Ciao mamma e babbo, amici lontani, ecco come sto...sto benone direi!ma saro' io?mah...boh...naaaa tutto uno scherzoo! ;-)